carne della mia carne

Carne della mia carne è una dichiarazione poetica di responsabilità, un battesimo delle mani.

“(…)riportare la gestazione alla sua dimensione piu‘ puramente fisica, quella primordiale del formarsi della materia. Non essere altro che materiale, impasto di vita che genera altro materiale vivente. Seguire i processi del corpo e collegare dimensioni identitarie che sono state culturalmete separate”

Per la proiezione in occasione della mostra Usptairs 63 la materia del video si impasta con quella delle pareti del Kamo atelier

aprendo ad altre dimensioni del colore.

foto della proiezione Carne della mia carne per Upstairs 63 2014 Nave Atelier. Berlino